Jacopo Gresleri. Cohousing: esperienze internazionali di abitare condiviso

Titolo: Cohousing - esperienze internazionali di abitare condiviso /
Autori: Jacopo Gresleri /
Soggetto: architettura /
Anno: 2015 /
Lingua: italiano /
Pagine: 264/
Formato: 20×22 cm /
Legatura:  Brossura /
isbn: 9788895459226 /
Prezzo:  20,00 € /

                                                               

 

Cohousing: esperienze internazionali di abitare condiviso In un periodo storico scosso da profondi mutamenti economici che coinvolgono molteplici ambiti sociali e interessano numerose discipline, in Architettura si osserva lo sviluppo di modelli abitativi spesso semplicisticamente chiamati “cohousing”. Nella trattazione dell’autore, questa forma di condivisione di spazi, funzioni e tempo (tipiche proprio del modello originale) si rivela avere caratteristiche ben precise, non sempre e non del tutto assimilabili alle altre forme residenziali a esso erroneamente associate. Numerosi esempi, raccolti in schede e descritti tramite disegni e fotografie, evidenziano l’evoluzione e le specificità architettoniche e funzionali del cohousing. Alcune ulteriori modalità abitative analizzate forniscono al lettore uno strumento di comprensione di un fenomeno di grande attualità – l’abitare condiviso –, lasciando intravvedere sue possibili evoluzioni future.

Jacopo Gresleri (Bologna 1971) Architetto e Dottore di Ricerca in “Architettura, Urbanistica, Conservazione dei luoghi dell’Abitare e del Paesaggio”. Svolge l’attività professionale nella città di residenza e di Docente incaricato all’Università degli Studi di Ferrara, Dipartimento di Architettura. Da molti anni collabora con Università americane come Juror, Visiting Critic e Lecturer. Autore di saggi e pubblicazioni monografiche, la sua ricerca è prevalentemente incentrata negli ambiti di housing (collaborativo e per anziani), progettazione e recupero urbano, attività che lo ha visto coinvolto in PRIN, FAR e convegni in veste di progettista, relatore e curatore, in Italia e all’estero. Nel 2014, è stato chiamato a valutare progetti europei di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale per conto del JPICH/MiBACT.